Scrittrice, ho pubblicato una dozzina di libri. Nel 2015 ho iniziato un dialogo tra letteratura e medicina con il libro Anomalie des zones profondes du cerveau [Anomalie delle zone profonde del cervello], Grasset.
Sono anche un’artista performativa che ama dare forme incarnate (a volte divertenti, spesso digressive) al sapere (scientifico, storico, letterario…).
Le Service des Panacées, Il Servizio delle Panacee, continua e amplia questo dialogo tra medicina e letteratura.
Il Servizio delle Panacee è una struttura di creazione e trasmissione letteraria con tre obiettivi:
1) Offrire delle consultazioni in cui, durante un dialogo, il responsabile del Servizio delle Panacee (che sono io) prescrive dei libri.

Chiedo alle persone che si iscrivono a una consultazione di indicare un “ disturbo ”, prima della nostra consultazione, via e-mail.
Il termine “ disturbo ” è importante (“ trouble ” in francese). Non è un sintomo, non è un patologia e non è necessariamente un problema. Un disturbo può essere positivo…
A questo disturbo rispondo prescrivendo dei libri, con il loro dosaggio, indicando, per esempio, il ritmo di lettura, secondo la discussione che ho avuto con la persona in consultazione.
Scrivo questa prescrizione su un ricettario, verificando che il libro sia disponibile in libreria.
Invito le persone che sono venute per una consultazione a inviarmi un feedback dopo il trattamento.
Ho creato il mio personale giuramento di Ippocrate per il Servizio delle Panacee. L’approccio è assolutamente artistico, ma naturalmente ha anche una dimensione etica.
2) Il secondo obiettivo del Servizio delle Panacee è quello di costruire un corpus, un dizionario medico della letteratura. In altre parole, leggere o rivisitare i libri attraverso una griglia liberamente ispirata a modelli medici. Ovviamente si tratta di un progetto a lungo termine.
3) Infine, il Servizio delle Panacee crea opere d’arte basate sulla storia delle rappresentazioni del corpo in medicina. Queste sculture sono ispirate alla mia ricerca su Trotula di Salerno e si rifanno a forme di trattamento utilizzate fin dall’Antichità e dal Medioevo, ad esempio:
- Scarificazione: SCARIFICATURE

Per me, i principi attivi che applico sono letterari, quindi ricamo titoli di libri su pelli o riproduzioni realistiche di parti del corpo realizzate in silicone. L’aspetto metaforico è importante, per questo lavoro solo con elementi sintetici.



- Bambole per la cura rituale : DAGALIBRI

Spesso pensiamo alle bambole voodoo, ma nell’antichità le bambole che rappresentavano il corpo umano venivano utilizzate anche per la cura.
Su queste bambole, chiamate Dagalibri, ricamo titoli di libri in filo rosso. Ogni bambola rappresenta un’unità terapeutica.
Ho scelto di rappresentare la mia calligrafia, che crea un legame con le prescrizioni del Servizio delle Panacee, anch’esse scritte a mano. In effetti, Dagalibri è un oggetto personale, quasi segreto, tra il responsabile del Servizio delle Panacee e il paziente-lettore.
Un file audio, registrato in ASMR, rivela i titoli e gli autori, rafforzando questo effetto di riservatezza.



Su questi stessi temi sto scrivendo anche narrativa e poesia, mescolando letteratura e medicina.